La pittura: solo con le mie mani,1 bastoncino di legno e INTUIZIONE

Oramai si sa e va così. Basta che c'è del colore e io mi butto a capofitto. Non importa se siano fogli colorati. Tempera o altro.L'importante è far viaggiare la mia mente che, attraverso i movimenti delle mani bagnate di colore, imprimono quel qualcosa che non tutti capiranno. Poc'anzi ho parlato di carta colorata perché il mio percorso artistico nasce col ricreare origami, e inventarne anche qualcuno, per poi aggiungere qualche filo di quilling ed ora, il colore sulle mie mani. Qui però c'è da partire dal principio visto che non lo facevo dalle scuole medie, intorno agli anni '90. 

Perché ho ripreso a pitturare? Tutto è ricominciato dall'evento a cui ho partecipato questa estate e cioè "Popsophia". Il tema in questione era "il Sogno" o meglio 

"Dreams are my reality"

"I sogni sono la mia realtà
l’unico genere di fantasia reale
le illusioni sono una cosa comune
io cerco di vivere nei sogni
e mi sembra che debba essere così"

Ecco, questo è l'elemento centrale per la quale io ho ripreso a pitturare.  Sono andata a comprare delle tele di cotone già montate e dei flaconi di tempera e ho cominciato.  Era bellissima la mia idea iniziale, il grande progetto, il mio sogno proibito: Un quadro con sfondo dai colori tenui, dal lato sinistro partivano le mie impronte fino al centro e poi mio marito continuava con le sue. Invece questo è il risultato.

I SOGNI DELL'ARTISTA

"Nella mia vita, come quella di tanti altri, sono racchiusi molti sogni. Realizzabili, irrealizzabili e in particolar modo, surreali. Si perché le mie mani che non ho mai avuto, le sogno spesso. Quando per esempio sogno me stessa in qualsiasi situazione, non mi vedo così come nella realtà. Le mani affusolate, come quelle dei miei fratelli, unghia lunghe e colorate, di rosso forse.  Invece le mie impronte impresse, indelebili nel tempo, sono li sul quadro. I sogni realizzati sono due: il primo è quello di essere arrivata a questo punto. Il secondo è rappresentato con due impronte, l'una dentro l'altra, e cioè io e mio marito. Perchè nonostante tutto ho lottato per arrivare a ciò."

Subito dopo arriva il secondo.

DREAMY STAR - STELLA SOGNANTE

"Frammenti di stelle che vagano nello spazio, in cerca di qualcuno che faccia avverare i sogni in essi contenuti. Da qualche anno a questa parte mi sento un po' tale, una piccola e appena nata stella sognante. Non sono finiti dunque i miei sogni. Una frase di Carl Gustav Jung che un po' mi rappresenta: "Non sono quello che mi è successo, sono quello che ho scelto di essere." Perché ho scelto questo, il desiderio di farcela e con l'aiuto più prezioso che io abbia mai ricevuto per arrivare a tutto ciò. La mano che mi ha teso mio marito, dall'inizio della nostra storia."

E il terzo....

INFINITO

"Immaginate se l'infinito non esistesse, saremmo tutti senza speranza. Invece no. Abbiamo questa fortuna da quando è nato il mondo, la storia della vita e dell'umanità. In pochi ci fanno caso forse, ma esistono cose per cui vale vivere che sono infinite. Per esempio i sogni. Loro sono una parte di noi che ci tiene vivi, nessuno ne è privo, eppure in tanti non gli danno il giusto peso. Il mio infinito è questo. Quello che state guardando."

Non so voi ora che giudizi potreste avere. Per esempio, Luca, un caro amico che è venuto a trovarmi con sua moglie Sara, mia carissima amica, ha pianto leggendo le parole del primo quadro. Vi prego di una cosa però. Non datemi giudizi positivi solo perchè ho una disabilità. Non mi piacciono questi atteggiamenti e queste smancerie. Tornando al discorso principale, dopo Popsophia, ho iniziato a fare delle ricerche sulla pittura con le mani. Interessanti gli articoli che ho trovato in rete. Vi riporto qualche stralcio, parole che mi sono entrate nel cuore. 

"Dipingere con le mani è invece un vero e proprio tuffo nel colore, una pittura coinvolgente, fisica, istintiva, catartica, totale!"

"Dipingere con le mani non è una tecnica artistica, in realtà non c'è niente da imparare, ne un modo giusto e uno sbagliato di fare. Dipingere con le mani è sostanzialmente un gioco e proprio per questo è estremamente semplice e accessibile a tutti. Può aiutarti chiudere gli occhi qualche istante e concentrarti sul tuo respiro e sulle sensazioni che stai provando mentre le tue mani si muovono: il colore è bagnato, fresco, cremoso, fluido?... Ti procura piacere oppure fastidio?"

"Puoi seguire l'emozione del momento o sperimentare ogni possibile gesto e vedere che segno lascia. Percepisci il contatto prima dei polpastrelli poi con la mano aperta senti tutto il palmo e ancora chiudi il pugno, dipingi con le nocche, con il dorso, con le unghie, con la mano a taglio... Puoi sperimentare una pressione forte, un gesto impetuoso o un tocco leggero. Puoi sfiorare con delicatezza il dipinto, accarezzarlo, tamburellare giocosamente, battere con vigore, graffiare...Ogni gesto lascia la sua impronta unica e irripetibile: morbida, voluttuosa, fluida, sensuale... oppure incisiva, tribale, penetrante... Ogni segno è espressione tangibile di un'emozione, di una parte di noi."

"Le mani hanno una loro antica memoria, se le lasci libere di danzare sul foglio sembrano quasi dipingere da sole, sanno come muoversi, sanno che ritmo prendere... Le mani hanno un filo diretto con la nostra parte più autentica e profonda, ci collegano alla nostra sorgente creativa." 

Testo preso da un articolo Dipingere con le mani sul blog di un'Artista (Antonietta Righetti) con cui ho scambiato anche qualche parere e qualche idea. 

Continuo a sfogliare il suo blog e mi soffermo su un altro testo: La Pittura Intuitiva

"Il termine pittura intuitiva si riferisce a quella particolare modalità di dipingere in modo libero, affidandosi al proprio sentire e lasciandosi guidare dall'intuito creativo. Dipingere in questo modo ci dà la possibilità di eludere le trappole del pensiero e bypassare condizionamenti e strutture mentali per lasciare affiorare la nostra parte più autentica e profonda."

" Lasciare che le mani danzino liberamente sulla tela ti dà modo di tuffarti letteralmente nel dipinto, di avere con il colore un contatto diretto e non mediato dal pennello. Questo accende in noi un istinto profondo e ci aiuta a ristabilire un contatto con il nostro puer aeternus ovvero il fanciullo eterno, l’essenza di chi siamo veramente, quella parte della nostra personalità che resta sempre bambina e che quindi mantiene sempre vivi in noi giocosità, stupore, curiosità, meraviglia e soprattutto creatività."

Intanto ringrazio Antonietta, perchè è riuscita (anche se lei non lo sa ancora) a darmi una carica pazzesca e non solo, mi ha fatto un dono bellissimo, una ricetta per creare colori personalizzati. Non i soliti che troviamo in giro.

Ecco una piccola anticipazione che troverete nelle prossime esposizioni. 

VENUS 

 

Dipinto su Tela pitturato con le mani,  con colore di mia produzione fatto di tempera e Maizena. (Il preferito di Philippe Daverio)

Venus è una delle maggiori dee romane principalmente associata all'amore, alla bellezza e alla fertilità, l'equivalente della dea greca Afrodite.